In questa sezione del sito potete commentare la nostra iniziativa, così come potrete liberamente commentare la attuale situazione degli Istruttori in Italia.

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12 Replies to “I vostri feedback”

  1. Bisogna ripartire con l’organizzazione del 99 con ovviamente tutte le dovute cautele , ma dobbiamo assolutamente creare un organizzazione nostra che affianca il lavoro della Fiv ma deve essere autonoma !
    Forza quindi ripartiamo!

  2. OK va bene ma senza costringer la gente a cercare su whois (Registrant Organization: Cristiano Panada) sarebbe bello ci fossero un po’ di nomi in chiaro. Poi attenzione, non ci sono i chiarimenti necessari previsti da GDPR, comunque si tratta di raccolta di dati personali in quanto potenzialmente legati ad identificativi (tessera FIV e numero di iscrizione al Registro Nazionale, non ALBO che è una cosa ben diversa…). Quindi trattamento dei dati ecc. Non rischiate problemi seri per un’iniziativa meritevole (do per scontato che l’intenzione non sia rivendere i conti di noi quattro poveracci). Meritevole perché indipendente e sovrapposta a quelle in corso da parte di Sport&Salute, Ministero e sembra Agenzia delle Entrate… Partecipo volentieri ma consiglio di dare una regolata a questi aspetti per non inficiare il lavoro.

    1. Grazie dei tuoi suggerimenti.
      Come potrai vedere, abbiamo lasciato open il questionario, contando sul fatto che lo compileranno, di fatto, solo gli istruttori. Circa i nomi, abbiamo pensato di non indicare un gruppo di persone proprio perchè l’idea è quella di un gruppo aperto e non circoscritto. Poi circa la questione del Whois, sai meglio di me che se avessi voluto rendere il sito anonimo, mi sarebbe bastato cambiare l’estensione da it, a com o altro. Comunque grazie a nome di tutti, delle tue precise osservazioni

  3. Dopo aver compilato il questionario mi sono depresso ulteriormente. Molto utile sia per capire la nostra condizione personale sia per capire che siamo tutti nella stessa barca.
    Spero che questo questionario possa essere utile in futuro per ragionare insieme a tutti i colleghi sull’amore che impieghiamo nelle nostre attività e sui sacrifici che affrontiamo.
    Come al passaggio di una forte buriana vorrei poter pensare positivo in un futuro migliore.
    Abbiamo insegnato ai nostri ragazzi di non abbattersi e arrendersi mai, adesso ne abbiamo bisogno noi di queste parole.
    Grazie per averlo studiato ed elaborato

  4. ottima iniziativa…se se ne sono accorti da Sport e Salute delle condizioni “precarie ” i cui gli Istruttori / allenatori sportivi operano e nella proposta al Governo ne fanno menzione forse qs nn è chiaro o volutamente è stato “nascosto” dalle Federazioni/ Club….
    Forse x evitare anche domande e approfondimenti da Inps su ad mondo “sotterraneo” a voler pensar male si capiscono gli AIUTI elargiti ( o meglio…PROMESSI) da sport e salute

  5. Lodevole iniziativa, penso però giustamente indirizzata agli istruttori di fatto inseriti negli organici con un contratto lavorativo, perchè l’attività dei collaboratori sportivi dilettantistici, che percepiscono compensi legati al 67 del TUIR, in quanto priva delle caratteristiche di tutela di un rapporto lavorativo per definizione stessa, troverebbero soluzioni alle situazioni di precarietà semplicemente cambiando rapporto con le società…però comporterebbe un’aggravio fiscale sia sul lavoratore che sulla società.

  6. Che sia la volta buona che vengano ascoltate le necessità ed i bisogni di noi istruttori/ allenatori, poco tutelati e tanto ricercati! Sarebbe bello fare uno screen completo di tutte le società affiliate FIV e di conseguenza di tutti gli istruttori operanti nel settore per cominciare a delineare quelli che possono rientrare nella categoria di lavoratori professionisti del settore, oltre che a monitorare il lavoro dei circoli e di conseguenza dare un valore minimo ai famosi Livelli di allenatore.

  7. ciao e complimenti per l’iniziativa. Faccio questa professione da 43 anni e sono convinto che il riconoscimento della professionalità del nostro lavoro passi inevitabilmente da una legge dello stato. Quello di cui abbiamo davvero bisogno è qualcuno competente del contesto che sia seduto al tavolo Ministeriale dove si decide chi è l’istruttore professionista, quali mansioni, caratteristiche. trattamento ed inquadramento dovrà avere. Se questa nostra figura sarà legiferata con magari buona volontà ma tanta incompetenza rischiamo seriamente di avviarci su una strada molto ripida

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